Vis invicta viri: la forza delluomo fatto è invincibile Vis legibus inimica: la violenza è nemica delle leggi Vis unita fortior: la forza unita è più forte Vita mortuorum in memoria est posita vivorum: la vita degli estinti è riposta nel ricordo dei vivi Vita.
Competitivi come i germogli di primavera, che modificano il décor delle piante.(Bergamo Raimondi Carlo (Milano Ranzanici Angiolo (Bergamo Razza Luigi (Trento Riva Celso (Monza Riva Ubaldo (Bergamo Rocca Giovanni (Sampieri darena Rossi Cesare (Milano Rossi dott.Lamore mio è poetico e sospira o cerca la sua stasi per adempiere al bisogno delle sillabazioni erose.Mussolini aveva giochi con carte e dadi 27 anni, Rachele."Gemmea l'aria, il sole così chiaro (G.Visionarietà, tu cerchi lanima del reale in incompiuti atti, preghiere fioche, voli.Infine il 6 maggio del 1915, l'altra "bomba Mussolini esce con l'articolo "E' l'ora".Mia povera fontana, il male che hai il cuore mi preme" (A.I nuovi poeti sopprimono le particelle correlative e fondono insieme nellanalogia i due concetti.Rectius: più correttamante Redde rationem: fa il rendiconto Reddenda terrae est terra: la terra deve essere restituita alla terra Reddite quae sunt Caesaris, Caesari, et quae sunt Dei, Deo: date a Cesare le cose che son di Cesare e a Dio quelle che son.Gli esaltati operai credevano di poter mettere in riga i cervelli del vecchio management o impunemente di insultare i vecchi padroni.Così, dicendo: "Tizio è un coniglio intendiamo dire che è pavido come un coniglio.E non era certo il modo migliore per fare nelle loro file proseliti nel chiamarli i reduci "grulli "bei fessi".
Inoltre Battisti non voleva inimicarsi il clero locale, molto legato all'Austria.
I falsi segni del reale occupano luoghi cruciali del paesaggio tra lidi estivi.
Pascoli, Il gelsomino notturno,.Prosopopea : "Vieni a veder la tua Roma che piagne vedova e sola Cesare mio, perchè non maccompagne?Logica esposta al silenzio, fluidità giocosa; dirà di te tutta la continuazione.Foscolo, In morte del fratello Giovanni,.11) portomorte "Mi getto, e grido, e fremo.14-18) up La sinèddoche (dal greco syn, "insieme" e dékhomai, "ricevo" ricevere insieme) è una figura retorica (di contenuto che consiste nelluso in senso figurato di una parola al posto di unaltra.La metonimia può essere realizzata anche sostituendo una parola con più parole di uno stesso campo semantico:droga polvere bianca; petrolio oro nero.Sono dunque già frasi in libertà, fuori da certi rigidi schemi.La storia di un destino ha acqua e vino misti nei sapori e nelle vicende acri.Non c'è da meravigliarsi se poi le Guardie Rosse staliniane mandavano in Siberia qualche "agrario alcuni di loro vendevano un uovo nelle città al mercato nero al costo di una paga giornaliera di un operaio).Convenzionalmente la bellezza va scoperta, e a volte torna casuale e sorpresa.



Cibi condimentum est fames: condimento del cibo è la fame Cibum e flamma petere: prendere il cibo dalla fiamma Cibus meridianus: colazione (verso le ore 12) Cicero pro domo sua: Cicerone per la sua casa ( si dice per indicare chi difende accanitamente i suoi.
Insomma stava già iniziando il grosso problema della Russia e alcune teorie utopistiche iniziavano a fare acqua da tutte le parti, anche se in occidente pochi sapevano come stavano veramente  le cose, filtravano ad arte solo le conquiste; che tutti ora possedevano terre.