La particolarità consisteva nellaggiunta di altre carte allegoriche che, data la parziale conservazione del mazzo, non sappiamo a quante ammontassero in origine.
Quello che mi colpì subito (da sola con lui per la maggior parte del tempo) era la facilità con cui mi muovevo in giro per la città.La serie diventa terraza casino antiguo castellon quindi composta da: Matto, Mago, Papa, Papessa, Imperatore, Imperatrice, Matrimonio, Carro, Ruota, Eremita, Temperanza, Fortezza, Giustizia, Morte, Appeso, Diavolo, Casa del Diavolo, Giudizio, Mondo.Arriva infine limmancabile memento mori, con la Morte a cavallo che falcia indistintamente tutte le classi sociali, e il Giudizio Finale, con la resurrezione dei corpi dagli avelli, un dogma di fede non accettato universalmente, ma al quale Filippo Maria dava segno di aver aderito.Fin qui, a parte il numero maggiore di carte donore, non cera nessuna novità rispetto ai mazzi di carte da gioco che circolavano dal 1370.Se fu Bianca Maria a scegliere questo mazzo di carte, perché mantenne la carta dell Imperatrice?Abbiamo già fatto notare che tutto il mazzo di carte si presenta sobrio, modesto, niente a che vedere con il sontuoso mazzo Visconti di Modrone.Gli abiti sono cambiati rispetto al mazzo precedente, perché le mantelle sono chiuse alle maniche.Alla morte del Baglioni nel 1900, le 26 carte insieme a tutta la sua raccolta vennero cedute allAccademia Carrara.Tra il 1450 e il 1452 al tesoriere ducale di Cremona Antonio Trecchi gli Sforza commissionarono carte da triumpho per zugare, de belle quanto più sarà possibile et ornate con le armi ducali et le insegne nostre.Ampliata e riveduta Berti., Vitali., Le carte di corte.
Erano dei semplici fogli A4 con disegni, giochi ed attività da completare.
Il Carro è trionfale, una Vittoria, così come la carta del Mondo è una Gloria, quindi pertinenti a unoccasione di festa come un matrimonio e bene auguranti.
Data lavversione del mondo arabo per la rappresentazione umana, dobbiamo arguire che questa serie di carte sia stata introdotta espressamente in Europa, forse direttamente in Spagna, con lintenzione di riprodurre lambiente cortese.
Il Papa porta una barba lunga e fluente, la stessa della carta dell Eremita.
I Tarocchi: gioco e magi alla corte degli Estensi, Bologna 1987 Kaplan.R., I tarocchi, Milano 1973 Mandel., I Tarocchi dei Visconti, Monumenta Longobardica, Bergamo 1974 Mulazzani., I tarocchi viscontei di Bonifacio Bembo.
La famiglia Colleoni vendette altre 35 carte, che nel 1811 vennero acquistate dalla Pierpont Morgan Library di New York (ms 630).
Dai giochi per bambini ai giochi per ragazze, passando per i giochi di sport, troverai sicuramente pane per i tuoi denti.Così mi sono messa io stessa a creare delle semplici tovagliette gioco, che tenevano in considerazione i gusti e le richieste di Piccolo Furfante.Le carte misurano 176 x 87 mm e sono meno sontuose di quelle dei mazzi precedenti, anche se per le figure si è usata la lamina doro.Vediamo allora di analizzare alcune carte e di chiederci se, tutte insieme, significavano qualcosa.Lintroduzione del gioco in Europa datava però almeno dalla seconda metà del xiii secolo e si discute ancora circa la provenienza, che per lo più viene accettata come araba.Marziano scrisse anche un libro di accompagnamento, il primo manuale distruzione per un gioco, dove non si sofferma tanto sulle regole, quanto sulle allegorie delle divinità da tener presenti nel gioco.Mi ricordo che il primo giorno in giro da sola, di ritorno al nostro appartamento avevo esclamato eccitatissima:Cavolo, ma qui è uno spasso!Il mazzo era stato molto probabilmente realizzato al più presto in occasione delle nozze tra Filippo Maria e Maria di Savoia, celebrate nel 1428, ritardatario dieci e lotto quindi almeno tre anni dopo la scomparsa di Marziano da Tortona.Il miniatore è più attento ai particolari della moda che non ai dettagli anatomici (le mani sono inesistenti o grassissime, le gambe dei cavalieri sembrano aggiunte per caso).Piccolo Furfante non ha mai avuto problemi con il cibo, per cui lo scopo delle tovagliette no n era quello di distrarlo mentre mangiava, ma tenerlo occupato nellattesa del suo piatto o mentre noi grandi terminavamo il nostro.Kaboose (ecco una tovaglietta per gli amanti dei dinosauri: tutta da colorare).Mancando ogni informazione circa la committenza del mazzo, non possiamo neppure azzardare ipotesi di associazione fra le carte e i personaggi dellepoca.Mazzi successivi sforzeschi Il mazzo Colleoni divenne il prototipo dei mazzi lombardi e specialista per la loro produzione fu la bottega dei Bembo a Cremona.Nel 1451 Bianca Maria Visconti scriveva al marito Francesco Sforza di inviare a Sigismondo Malatesta un mazzo di quelle carte di trionfi che se ne fanno a Cremona.

Erano probabilmente un dono nuziale di Filippo Maria alla sposa Maria di Savoia e dovevano completare lallegoria del corteo nuziale.
Michelino da Besozzo ; anche la cifra di 1500 ducati che il Decembrio afferma essere stati pagati per il mazzo sembra eccessiva.
Le carte dovevano trovarsi a Milano, mentre il manuale di istruzioni era rimasto nella Biblioteca di Pavia, requisita nel 1499 dai Francesi alla caduta di Ludovico il Moro e confluita oggidì nella Biblioteca Nazionale di Parigi.